Sunday, February 17, 2013

English Version

Dopo quasi due anni a Londra finalmente ho deciso di scrivere in inglese e tradurre i miei post. Sara' dura e un lavoro estenuante ma sento di poterlo fare. Questo e' il link per la versione inglese del blog: http://theirisspaceeng.blogspot.co.uk/ e spero vi piaceranno, in tutte le lingue!

After almost two years in London, I really want to try to write in English and translate my Italian's blog posts. Is going to be hard, and a really long work, but I feel enough confident to do this.
So here you find the link for "Life of a Londoner": http://theirisspaceeng.blogspot.co.uk/
and hope you are going to like my posts, in all the languages!

Monday, February 4, 2013

Boh...e' tardi!

E' una vita che non scrivo, eppure ci sarebbe tanto da dire, ma non sara' questo il post riassuntivo degli ultimi due mesi. La mia riflessione di questo Martedi' alle 2: 24 di mattina e' che la vita e' strana e misteriosa: piu' vuoi evitare qualcosa e piu' non si riesce a fare a meno di pensarla;  come se tutto il mondo si mettesse d'accordo per farti vedere, sentire, respirare solo quel pensiero. Ti ritrovi in una rete di informazioni solo sull'unico frammento che vorresti toglierti dalla schiena, e passare oltre...cosa che risulta quasi impossibile.

Dopo 3 anni di relazione i dubbi sono normali e io, che sono  la maestra del "complichiamoci la vita", mi sto decisamente dando una mano. Da quando Ro si e' trasferito a Londra le cose tra noi sono decisamente migliorate, e io sto bene con lui e mi sento libera di essere me stessa. A volte credo sia l'unico che mi conosce veramente e che mi ama per quella che sono, e lo adoro. Anche se sento che le cose si stanno un po' raffreddando, mi capita una settimana si e una no, e sinceramente non so come comportarmi. Vorrei sorvolare e non pensarci, anche perche' non sopporterei un'altra separazione, un altro fallimento, ma come dice l'introduzione le situazioni sembrano suggerirmi solo di torturarmi sull'argomento.

Non riesco a togliermi dalla testa il fatto che una parte di me ha sempre pensato che non andremmo mai nella stessa direzione, che il mondo ci allontanera' sempre; non abbiamo lo stesso modo di fare, ne le stesse ambizioni, e ancora una volta non vedo il fuoco nei suoi occhi, non vedo l'entusiasmo. Ho provato a parlarne ma e' tutto inutile perche' lui lo prende come un attacco nei suoi confronti, un mettere in dubbio le sue capacita', cosa che io non mi sognerei mai di fare. Sono sempre stata la sua fan numero uno e l'ho sempre sostenuto, non mi tirero' indietro proprio ora. Lui dice che gli piace vedermi crescere e diventare donna, a me sembra il contrario. Forse siamo troppo simili e mentre ci specchiamo nella stessa verita' non riusciamo a vedere la situazione completa, ma lui con me non comunica, non l'ha mai fatto! Mi sembra come se lui neanche le vedesse le crepe sul vaso, e poi quando io tiro fuori gli scheletri lui confessa pensieri che non avrei mai creduto potesse pensare. Come si fa a risolvere i problemi di una relazione cosi?

Lui non vuole discutere, non vuole problemi, perche' finche' le cose vanno bene, tutto e' ok; io mi arrovello e voglio di piu' e se una cosa non mi piace lo devo dire. Vorrei solo un po' di pace, ma ogni passo che faccio nella mia vita mi sembra una porta aperta verso nuovi mondi e persone, e un chilometro piu' lontana da lui. Inoltre non ho ne il coraggio ne l'autostima per andarmene da nessuna parte, non sono in grado di affrontare un cambiamento di questa portata e tutto il dolore e l'amarezza che ne conseguono.  Vorrei che per una volta sentissi che sto facendo la cosa giusta, mi sentissi leggera e sicura, felice! Invece sono confusa, stranita e in bilico. Niente nella mia testa dura per piu' di mezza giornata e sono stanca di questa situazione.

Il tempo mi dira' cosa fare, ma a volte il proprio destino si incontra sulla strada per evitarlo.

Sunday, November 25, 2012

Voce fuori campo:

Riflessione estemporanea: non date mai per scontato quello che avete, non criticate i vostri genitori, i vostri amici, la vostra vita o situazione, perche' poi potreste parlare al telefono con una persona e rendervi conto che in fondo tanto male non state! La mia famiglia non sara' perfetta e mio padre non sara' l'uomo piu' romantico del mondo, ma ci ama con tutto il cuore, ci vuole bene e si prende cura di noi, cosi' mia madre che e' sempre presente nella mia vita e che e' un punto di riferimento e un salvaggente per me e i miei fratelli. E anche loro, sono un po' bestie ma se ho bisogno di una mano o di aiuto sono sempre pronti a tirarmi fuori dai pasticci. Non siamo perfetti, ma ci guardiamo le spalle e siamo tutti orgogliosi gli uni degli altri, e abbiamo tutti il nostro modo di dimostrarlo.

Vorrei solo che tutti, soprattutto le persone che amo, potessero sentirsi cosi' a casa propria, e assaggiare un po' della serenita' e della comprensione che aleggia tra la mia famiglia. Siamo pochi ma molto buoni! :)

Friday, November 23, 2012

FI (LM) NZIONE.


Negli anni 50 e' stata inventata una cosa diabolica chiamata televisione. All'inizio era uno strumento che univa la famiglia, divertiva, informava, ma da 30 anni e' un mezzo di diffusione di falsi miti e sogni scadenti. Posso dirmi amante del cinema e appasionata di serie televisive, molto spesso riguardano o l'amore o il crimine (due cose poco distanti tra loro), e piu' allungo la mia lista, e piu' colleziono lungometraggi, piu' mi e' soprendentemente evidente che quello che ci propinano condiziona assolutamente la nostra vita e la nostra percezione del mondo circostante.

Vi faccio una domanda: da cosa arrivano i pregiudizi per le altre etnie, per gli omosessuali, e tutti gli stereotipi sull'amore e sulle relazioni? Da film e episodi senza senso visti in tv. I gay troppo effemminati, le donne alla ricerca di un uomo perfetto trovato all'angolo del solito pub, una bellezza fasulla, il mito di un lavoro al 50 esimo piano di un palazzo di vetro. Prendiamo le serie come 90210 dove ragazzini altolocati si mischiano promisquamente tirando fuori vendette, tradimenti, drammi connessi con la droga e strupri e chissa' cosa. Non una famiglia e' unita, perche' non vende! Ogni puntata si scopre una nuova losca tresca, e anche se tu sei passivo e non interessato a quello che vedi il tuo cervello registra che anche se le amicizie si sfasciano e cosi' gli amori, quei ragazzi sono felici e di successo. Dramma = Felicita'.

Altro esempio: Il diavolo veste prada. Film splendido e delizioso, che insegna che non importa quale sia il tuo sogno, ingoia merda e diventa magra, alla moda e otterrai tutto. Potrei portare una lista infinita di casi in cui il messaggio passivo del programma e' completamente falso e immorale. A questo punto i film drammatici e realisti sono migliori, certo non ci aggradano perche' non ci mostrano quello che vogliamo vedere! Non vogliamo sapere dei bambini morti in guerra, delle famiglie distrutte dai debiti di gioco, la violenza, i lutti, le calamita' naturali, vogliamo bellissimi e misteriosi uomini in giacca e cravatta che sanno disquisire di Shakespeare, o meravigliose e sexy donne sempre impeccabili che risolvono la situazione e sono anche di successo.

Posso descrivermi tranquillamente come il prodotto artefatto di una vita vissuta su canoni irreali. Anche io ho fatto la mia lista dell'uomo perfetto, anche io sogno di vivere in una cittadina tranquilla ma avere una vita emozionante, una casa da copertina, un marito squisitamente impeccabile, amiche affaccendate con cui condividere giornate alternative. Poi apro gli occhi e mi ricordo che ho un saggio da scrivere, un appartamento da trovare, che se non studiero' con il massimo dei voti per i prossimi 4 anni probabilmente non vedro' neanche il primo piano di un palazzo di vetro, che la mia vita non e' perfetta, che in pratica non ho amici, che non vivo in una casa di copertina....E VA BENE COSI'!!! Sono una persona vera, non un'attrice che segue un copione! Ho le mie giornate storte, il ciclo, vado in bagno, mangio con la bocca aperta se mi va, non mi sveglio gia' truccata, non vado a dormire con un pigiama di Valentino, non ho la mia cabina armadio (ma a questo provvedero'), e forse non mi aspetta una vita degna del grande schermo; ma me ne frego!

Quando ci rifletto capisco che io una vita "perfetta" in fondo non la voglio, e nei film che ci propinano non ci fanno mai vedere cosa succede dopo il The End. Volete saperlo? Gli attori si tolgono il trucco, smettono di sorridere, si mangiano un frappuccino senza grassi e una stecca di semini per uccelli e tornano nelle loro villone, soli con quei mini cani tipo sorci e i loro domestici di cui non sanno neanche l'eta', il loro agente li tartassa e pensano a fare altri soldi, e anche se in brevi momenti pensano: "Cazzo io sono la/ il grande Pinco Pallino! Tutti vorrebbero essere come me, la mia vita e' fantastica", poi hanno un enorme senso di vuoto, perche' tutti vorrebbero la vita che ci fanno credere di avere! Quindi piantiamola di guardare l'erba del vicino, perche' non e' piu' verde, e se lo e' probabilmente e' finta, e se non fosse finta poi magari dentro casa nasconde il cadavere della madre in cantina.

Impariamo a piacerci, a compiacerci, a rilassarci e goderci la vita che abbiamo! Se non siamo contenti non e' perche' non abbiamo quello che la televisione ci fa credere di volere, e' perche' non stiamo probabilmente concentrando le nostre energie sulle cose che ci fanno bene. Quindi chiediamoci cosa ci fa bene...e facciamola!

Ps: devo assolutamente avere i biglietti di The Hobbit per la premiere altrimenti muoio! SI OK IO VOGLIO ESSERE UN ELFO CHE VIVE NELLA TERRA DI MEZZO!!! QUALCHE PROBLEMA?!?!?!??


Monday, November 5, 2012

53 e niente va bene! Che palle...

Because these words were never easier for me to say,

or her to second guess,
but I guess
that I can live without you
but without you I'll be miserable at best!

You're all that I hoped I'd find,
in every single way
and everything I could give
is everything you couldn't take.
Cause nothing feels like home, you're a thousand miles away,
and the hardest part of living
is just taking breaths to stay...

Sunday, November 4, 2012

Auguri e Gelato

Chi riuscirebbe a sopportare un anno di relazione a distanza, e 4 mesi di completa lontananza? L'unico strumento di contatto tra me e il mio ragazzo da 14 mesi e' Skype, dalle 3 alle 5 ore la sera, in cui non parliamo altro di stupide cose prive di alcuna importanza; a volte abbiamo qualche cosa che ci e' accaduta e siamo entusiasti della nostra giornata, ma poi guardi le tue dita sulla tastiera e la tua "bella giornata" trasformata in caratteri su uno schermo, e ti senti proprio una merda! Ci rispondiamo dopo 5 minuti perche' altrimenti finiremo gli argomenti in 1 oretta, e finiamo per litigare ogni santa sera, passando attraverso: la me depressa, il lui esausto, noi che non ce la facciamo piu', che faremmo ogni cosa per stare insieme...e bla bla bla. La cosa piu' carina che facciamo insieme e sincronizzarci su sky e vederci i film insieme mentre lo commentiamo, sempre su Skype (e ho detto tutto). Ogni sera la stessa storia, stesso copione, stessi attori frustrati e demotivati. Siamo la brutta copia di noi stessi, e se sento ancora la frase: "Tieni duro sono solo due mesi", penso che vomitero'! Ahhhh ce n'e' una peggiore: "Vedrai che voleranno!". No tu volerai dalla finestra fra qualche secondo. Che poi chiariamo una cosa: non mancano SOLO due mese, mancano solo DUE mesi!

Quando tutto questo finira', anche se io ne dubito altamente visto che "questi due mesi" sono iniziati 1 anno fa, non saro' neanche in grado di scrivere un libro su come superare la lontananza, visto che noi ce la siamo cavata in maniera pessima. Non posso neanche dire che ho imparato qualcosa da questa esperienza, perche' per tre anni non abbiamo fatto altro che farci del male, eppure siamo sempre rimasti insieme e io penso anche di conviverci e di sposarlo!!! Vai a capirle le donne. Oggi e' il suo compleanno e non siamo riusciti ad organizzarci per passarlo insieme. Il mio weekend e' stato letto, gelato e televisione. Questi due paragrafi sono il quadro piu' patetico che io abbia mai visto, e quando realizzo che e' la mia vita mi sembra ancora piu' patetica! Questa frase poi e' la pena fatta persona.

Insomma, detto questo vado a finirmi il barattolo di gelato e a rincojonirmi davanti alla tv...

Sunday, October 28, 2012

The Help

La storia ci insegna a non ripetere i nostri sbagli, ci insegna ad essere piu' forti e a fare tesoro delle nostre esperienze. Le donne hanno pagato con il sangue e la degradazione millenni di sopprusi e di ingistuzie, sono state messe in un angolo, le hanno sempre convinte di essere inferiori, di non meritare altro che la loro dura sorte. Non erano mai abbastanza belle, educate, intelligente, colte per poter camminare a testa alta e far valere la loro opinione. Bamboline nei salotti, prostitute, merce di scambio, streghe, frutto del peccato, mogli, madri: sempre esseri in funzione di altri e del loro piacere. Il posto di una donna era 3 gradini sotto un uomo.

Ma si sono battute, e hanno strappato la loro dignita' dalle mani luride del mondo, e ora possiedono la loro liberta'.

Io non ero li' a soffrire con loro, non marciavo per i nostri diritti, eppure ci sono giorni in cui so esattamente cosa sia la degradazione, e sento nello stomaco la pena di quelle donne che a casa guardavano la pioggia dalla finestra e aspettavano che il loro amore venisse da lontano, pregando di non vedere mai tre uomini in divisa fuori dall'uscio. Stringevano i denti e facevano il loro dovere. Io non ho la loro forza anche se metto altrettanto impegno, e nelle notti fredde mi stringo nelle coperte fingendo siano le sue braccia, annego nel cuscino sentendo il suo petto, e quando il mio corpo brucia di passione e i pensieri sfogliano il suo corpo apro gli occhi e piango sola.

...59...