E' una vita che non scrivo, eppure ci sarebbe tanto da dire, ma non sara' questo il post riassuntivo degli ultimi due mesi. La mia riflessione di questo Martedi' alle 2: 24 di mattina e' che la vita e' strana e misteriosa: piu' vuoi evitare qualcosa e piu' non si riesce a fare a meno di pensarla; come se tutto il mondo si mettesse d'accordo per farti vedere, sentire, respirare solo quel pensiero. Ti ritrovi in una rete di informazioni solo sull'unico frammento che vorresti toglierti dalla schiena, e passare oltre...cosa che risulta quasi impossibile.
Dopo 3 anni di relazione i dubbi sono normali e io, che sono la maestra del "complichiamoci la vita", mi sto decisamente dando una mano. Da quando Ro si e' trasferito a Londra le cose tra noi sono decisamente migliorate, e io sto bene con lui e mi sento libera di essere me stessa. A volte credo sia l'unico che mi conosce veramente e che mi ama per quella che sono, e lo adoro. Anche se sento che le cose si stanno un po' raffreddando, mi capita una settimana si e una no, e sinceramente non so come comportarmi. Vorrei sorvolare e non pensarci, anche perche' non sopporterei un'altra separazione, un altro fallimento, ma come dice l'introduzione le situazioni sembrano suggerirmi solo di torturarmi sull'argomento.
Non riesco a togliermi dalla testa il fatto che una parte di me ha sempre pensato che non andremmo mai nella stessa direzione, che il mondo ci allontanera' sempre; non abbiamo lo stesso modo di fare, ne le stesse ambizioni, e ancora una volta non vedo il fuoco nei suoi occhi, non vedo l'entusiasmo. Ho provato a parlarne ma e' tutto inutile perche' lui lo prende come un attacco nei suoi confronti, un mettere in dubbio le sue capacita', cosa che io non mi sognerei mai di fare. Sono sempre stata la sua fan numero uno e l'ho sempre sostenuto, non mi tirero' indietro proprio ora. Lui dice che gli piace vedermi crescere e diventare donna, a me sembra il contrario. Forse siamo troppo simili e mentre ci specchiamo nella stessa verita' non riusciamo a vedere la situazione completa, ma lui con me non comunica, non l'ha mai fatto! Mi sembra come se lui neanche le vedesse le crepe sul vaso, e poi quando io tiro fuori gli scheletri lui confessa pensieri che non avrei mai creduto potesse pensare. Come si fa a risolvere i problemi di una relazione cosi?
Lui non vuole discutere, non vuole problemi, perche' finche' le cose vanno bene, tutto e' ok; io mi arrovello e voglio di piu' e se una cosa non mi piace lo devo dire. Vorrei solo un po' di pace, ma ogni passo che faccio nella mia vita mi sembra una porta aperta verso nuovi mondi e persone, e un chilometro piu' lontana da lui. Inoltre non ho ne il coraggio ne l'autostima per andarmene da nessuna parte, non sono in grado di affrontare un cambiamento di questa portata e tutto il dolore e l'amarezza che ne conseguono. Vorrei che per una volta sentissi che sto facendo la cosa giusta, mi sentissi leggera e sicura, felice! Invece sono confusa, stranita e in bilico. Niente nella mia testa dura per piu' di mezza giornata e sono stanca di questa situazione.
Il tempo mi dira' cosa fare, ma a volte il proprio destino si incontra sulla strada per evitarlo.
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